Piante da appartamento

Nei mesi estivi le piante da appartamento (Ficus benjamina, Dieffenbachia, Philodendron, Spatiphyllum, nochè alcune orchidee come quelle del genere Phalaenopsis, Cymbidium, etc ...) vanno portate, se ne avete l’opportunità, all'esterno sul balcone o sul terrazzo, in una zona luminosa, ma protetta dai raggi diretti del sole, in questo modo eviterete danni talvolta irreparabili.

Ma prima di sistemare le piante sul terrazzo o in giardino tenete conto delle loro necessità di illuminazione e di insolazione, in questo modo eviterete danni talvolta irreparabili.

La maggior parte delle piante d’appartamento preferisce posizioni semi – ombreggiate e un terrazzo esposto a nord rappresenta la soluzione ideale;

altre piante, come ad esempio molte succulente (o grasse), amano invece le posizioni molto luminose e/o soleggiate per molte ore al giorno. Se in casa erano posizionate in luogo poco luminoso è bene riporle all'esterno abituandole gradualmente al sole diretto, in modo da evitare scottature. Intensificare le annaffiature, attendendo sempre che il terreno sia ben asciutto. Il rinvaso delle succulente deve avvenire una volta all’anno per le piante più piccole, mentre per le piante più grandi si dovrà procedere con il rinvaso ogni 2-3 anni circa. Il vaso deve essere leggermente più grande del precedente al massimo di 3-4 cm. Sul fondo del vaso si distribuisce dell’ARGILLA ESPANSA TERFLOR e successivamente si aggiungerà il SUBSTRATO PER PIANTE GRASSE TERFLOR.

In ogni caso se le piante possono essere trasferite all’aperto, ricordate che in caso di forti temporali estivi devono essere portate al riparo.

Se non avete a disposizione un terrazzo, o un piccolo giardino, le piante rimangono naturalmente in casa: preferite in questo caso un buon ricambio d’aria, ad es. collocandole vicino ad una finestra e avendo cura di bagnare bene il substrato in profondità, possibilmente nelle prime ore del mattino. Le piante vanno annaffiate con regolarità, ma tra un'annaffiatura e l'altra attendete sempre che il terreno si asciughi perfettamente.

Continuate a somministrare, ogni 15-20 giorni, un concime liquido specifico per piante d'appartamento (con le modalità e le dosi indicate nell'etichetta del prodotto), ma tenete in considerazione che in estate, quando c’è troppo caldo, le piante fotosintetizzano poco e a nulla serve concimare.

Per stimolare la crescita di petunie, surfinie, lobelie, begonie, si possono accorciare di circa la metà i getti, quando si è esaurita la fioritura.

Se decidete di eseguire un rinvaso, ricordate di estrarre con delicatezza la pianta dal contenitore, di eliminare parte del terriccio vecchio e di controllare le radici che, se molli e scure, vanno eliminate. Nel nuovo vaso, per favorire un corretto drenaggio, collochiamo sul fondo uno strato di ARGILLA ESPANSA TERFLOR, e subito dopo uno strato di terriccio, adatto alle singole esigenze, Terflor.

Per prolungare la fioritura delle ORCHIDEE (Phalaenopsis, Cymbidium, Cattleya, Odontoglossum (cambria), Dendrobium, Vanda) eliminate le infiorescenze appassite, così da incoraggiare l’emissione delle nuove gemme da fiore.

Le orchidee amano la luce ma non l'esposizione diretta ai raggi solari. Temperature troppo diverse da quelle ottimali possono provocare delle deturpazioni nelle foglie, nei fiori e crescita stentata. Ponete attenzione anche all'umidità ambientale, che se eccessiva provoca la comparsa di macchie sui fiori, mentre se è troppo bassa provoca ingiallimenti e raggrinzimenti della vegetazione. Per favorire l’umidità atmosferica è consigliabile posare il vaso di orchidee su uno strato di Argilla espansa TERFLOR, da mantenere sempre bagnata. Il substrato va irrigato quando è asciutto, avendo cura di eliminare successivamente l’acqua che rimane nel sottovaso. Nebulizzare spesso il fogliame con acqua demineralizzata.

Il rinvaso delle orchidee va effettuato ad anni alterni. Il substrato dopo un po’ di tempo diventa compatto, poco drenante e privo di fertilità e va sostituito con il TERRICCIO per ORCHIDEE TERFLOR.

Il vaso va sostituito con uno leggermente più grande e prima del rinvaso le radici morte o gravemente danneggiate vanno eliminate, mentre quelle ancora sane vanno ripulite di tutto il materiale attaccato. Il rinvaso può rappresentare l’occasione per moltiplicare l’orchidea per divisione.

Alcune orchidee come Phalaenopsis e Paphiopedilum necessitano di una costante ma leggera umidità del composto in cui sono invasate; altre invece come Cattleya e  Oncidium richiedono che il substrato si asciughi tra un’annaffiatura e l’altra. Per quanto riguarda le concimazioni: va bene una frequenza variabile da 7-15 giorni a 3-4 settimane, a seconda delle esigenze della specie e del periodo stagionale. Si possono utilizzare sia concimi da diluire nell'acqua di irrigazione che concimi che vengono somministrati per via fogliare.

08 Luglio 2016