Consigli di Marzo

APPARTAMENTO

Le temperature via via più tiepide, e il progressivo allungarsi delle giornate, fanno si che tutte  le piante d’appartamento riprendono la loro attività vegetativa.

In questo mese, specie nelle regioni del Sud Italia, dove la temperatura si è già stabilizzata, si possono portare all'esterno le piante. Ricordiamo che come regola generale il rinvaso delle piante - coltivate in appartamento – è sempre necessario se le radici della pianta si sono sviluppate fino a riempire il vaso .

Il rinvaso va eseguito ogni 2-3 anni, o a fine estate o a fine inverno. Quindi, se non l’abbiamo ancora fatto, e prima che le piante mostrino una completa ripresa vegetativa, possiamo procedere con i rinvasi. Ad ogni pianta il suo terriccio. Il terriccio è il fattore più importante per avere una pianta rigogliosa e un’abbondante fioritura. Un terriccio adeguato deve  fornire i giusti nutrienti alle piante; mantenerle sane e di bell’aspetto; garantire il drenaggio ottimale, evitando perciò i ristagni idrici che le farebbero marcire. Per i migliori risultati di coltivazione utilizzate i substrati TERFLOR.

 

Con le temperature più calde gli agrumi riprendono la loro attività vegetativa. Già da marzo-aprile, con l’aumento progressivo delle temperature, gli agrumi in vaso possono essere  portati all’esterno dal loro ricovero invernale. Non dimentichiamo che serve molta attenzione alle brinate tardive di questo periodo che possono compromettere sia la fioritura che la nuova vegetazione primaverile. Gli agrumi che si adattano bene alla coltivazione in vaso sono numerosi. Ne citiamo alcuni: limone (Citrus limon), arancio dolce (Citrus sinensis),  mandarino (Citrus reticolata), Kumquat (“mandarino cinese”), chinotto (Citrus myrtifolia), pompelmo (Citrus paradisi), etc .. .. Quando coltivati in vaso, gli agrumi necessitano  di un rinvaso con vasi di 1 o 2 misure in più (se si e rinvasa in contenitori molto più grandi le pianta allegheranno  - l’allegagione è la fase iniziale dello sviluppo dei frutti successiva alla fioritura - meno i frutti e penserà a vegetare. L’unico accorgimento è quello di mantenere le dimensioni del vaso proporzionali alle dimensioni della pianta, evitando vasi eccessivamente grandi. Per le piante adulte il periodo del rinvaso può essere allungato fino a 4-5 anni. Si consiglia per il rinvaso il SUBSTRATO PER AGRUMI TERFLOR.

Se il vaso è già di dimensioni piuttosto contenute non si rinvasa, ma ci si limita sostituire almeno parte del terriccio.

Per quanto riguarda invece i bisogni idrici delle piante, aumentiamo gradualmente le innaffiature ma teniamo bene in mente che la frequenza dipende dai bisogni specifichi di ciascuna specie, dal tipo di contenitore ma anche dalle condizioni ambientali: atmosfera secca, ventilazione e luminosità. Alcune piante hanno bisogno di una buona disponibilità d’acqua: è il caso di spatiphyllum, monstera, pothos, pylodrendron, anthurium, syngonium, yucca, etc… Per le piante con foglie dure e cuiose sono sufficienti innaffiature moderate: è il caso delle palme, delle edere e delle sansevierie. Tra un’annaffiatura e l’altra lasciamo che il terreno si asciughi.

Molto importante è la regolare pulizie delle foglie con  un panno morbido o un batuffolo di cotone bagnato.

 

TERRAZZO E BALCONE

Anche le piante che si trovano sul balcone e/o in terrazzo hanno bisogno delle nostre attenzioni. Se necessario rinvasiamo utilizzando contenitori leggermente più grandi sostituendo tutto il terriccio.

Potiamo leggermente le piante che lo necessitano, innaffiamo regolarmente e in modo proporzionato al vaso e alla specie. Comunque il possibile rischio di gelate tardive suggerisce di aspettare ancora qualche giorno prima di togliere le protezioni invernali. Controlliamo le legature dei rampicanti e provvediamo a rinnovarle se il gelo ha provocato danni.

Marzo è tempo di fioriture: i gerani zonali, i gerani edera e i gerani imperiali si possono ammirare in tutto il loro splendore. Fanno bella mostra di se le bergenie (B. crassifolia), giacinti, narcisi, tulipani, anemoni, iris, eriche, skimmia, crochi, viole, pratoline (bellis perennis), muscari, scilla.

Possiamo seminare – ma solo nelle zone dove la temperatura si è stabilizzata sopra i 10° C – numerose specie di piante annuali e perenni come ad esempio l’astro, la bella di notte, l’aubretia, la petunia, la salvia, la zinnia, la verbena, il tagete, la pervinca, etc… Scegliamo un terriccio leggero e con ottime doti drenanti: TERRICCIO GRAN MORO TERFLOR.

In giardino la distribuzione di uno strato pacciamante (CORTECCIA TERFLOR) può impedire lo sviluppo di eventuali erbacce. A marzo possiamo moltiplicare tramite divisione dei cespi quasi tutte le erbacee perenni: aster, helleborus, hypericum, thymus, euphorbia, artemisia, etc… Anche se le giornate si stanno allungando e le temperature salgono, la maggior parte delle succulente sono ancora in riposo invernale, quindi non è ancora il caso di riprendere con concimazioni ed annaffiature. Le piccole serre - predisposte a protezione delle piante durante l’inverno - vanno arieggiate di tanto in tanto nelle ore più centrali della giornata, in questo modo si evita il possibile sviluppo di malattie fungine dovute all’eccessiva umidità.

Giardino e Orto

In questo mese si devono completare le operazioni di potatura delle rose, ma prima della schiusura delle gemme e della comparsa di nuove foglie. È possibile mettere a dimora, utilizzando il Substrato per FIORIERE E ROSAI TERFLOR, i rosai a radice nuda. Raccogliamo le foglie e i rametti che si sono man mano depositati sul terreno.

In questo periodo si possono ammirare le splendide fioriture di Camelia japonica, Acacia dealbata (più conosciuta come mimosa), Magnolia stellata, forsythia, skimmia, Pieris japonica, hamamelis, Jasminum nudiflorum, calicanthus, prunus, buddleja, ecc…

La mimosa (Acacia dealbata) è forse la pianta più rappresentativa di questo mese. NB PIANTA DEL MESE

La mimosa è celebre fra l'altro per essere il fiore simbolo, in molte culture occidentali della Giornata Internazionale della Donna, l'8 marzo.

Altra pianta che merita un posto di prim’ordine nel nostro giardino è il “Non ti scordar di me” (Myosotis sylvatica). I bellissimi fiorellini dal bel colore blu intenso, riuniti in grappoli, sbocciano dalla primavera fino all'estate. Si tratta di una pianta molto rustica, di forma compatta, che solitamente si sviluppa lentamente, ma tende ad occupare tutto lo spazio disponibile. Ha bisogno di un terriccio ricco e ben drenato, Ideale il TERRICCIO ESSENZA TERFLOR.

“Non ti scordar di me” è capace di rallegrare bordure e se accompagnata da tulipani - meglio se dai colori contrastanti quali il giallo, ma va bene anche il rosso - forma un tappeto dall’effetto cromatico di forte impatto.

 

Da marzo inizia o prosegue il ciclo di coltivazione di molte piante orticole che forniranno i loro prodotti dalla primavera avanzata all’autunno.

Semine in piena terra: asparago, barbabietola, aglio, cipolla, bietola, carota, cavolo cappuccio, cavolo verza, cicoria, fava, finocchio, lattuga, maggiorana, pisello, porro, prezzemolo, rapa, ravanello, rucola, spinacio, patata, zucca, zucchino, valeriana.

Semina in serra fredda: anguria, basilico, cetriolo, cipolla, indivia, lattuga, melanzana, melone, peperone, pomodoro, scarola, sedano, zucca.

Semine in serra calda: basilico, cardo, cetriolo, melone, sedano.

ORTO SUL BALCONE: ricordiamo che anche un balcone può rappresentare uno spazio, se ben organizzato, capace di produrre verdure pronte all’uso. Per non penalizzarne l’estetica basta riservare il fronte del balcone alle piante da fiore e lo spazio interno, non direttamente visibile, a ridosso dei muri, agli ortaggi in vaso. Utilizzate il SUBSTRATO LE MIE BONTÀ. LE MIE BONTÀ può anche essere utilizzato come sacco di coltura (basta praticare sul fondo diversi fori per facilitare lo sgrondo dell’acqua in eccesso). Utilizzate sempre il sottovaso.

Sul fronte ritagliare lungo le linee tratteggiate per ottenere i fori in cui si possono trapiantare ortaggi da foglia (lattuga, indivia, scarola, bietola da coste, spinaci, radicchio), ortaggi da frutto (pomodori, peperoni, melanzane, zucchine, cetrioli, zucche), piccole aromatiche, fragole, frutti di bosco in genere. In caso di semina distribuire direttamente il seme sulla superficie. Coprire con lo stesso substrato compattandolo delicatamente e procedere a normale innaffiatura (consigliato per misticanza, rape, ravanelli, bietola e rucola). Diradare se necessario.

 

TAPPETO ERBOSO

Dal mese di marzo, temperatura permettendo, si inizia con l’arieggiatura del nostro prato. Questa operazione, talvolta troppo spesso trascurata, è molto importante e assieme ad un adeguato apporto idrico, il controllo delle malattie e una corretta concimazione, consente di avere un prato sano. L’arieggiatura del prato consiste nell’eseguire dei fori nel prato con degli spuntoni o anche estraendo delle sottili porzioni di terreno (“carotaggio”).

Con tale operazione si ottengono non pochi vantaggi, tra i quali: ossigenazione della zona radicale del prato e del terreno circostante; una migliore azione penetrante degli elementi nutritivi nel terreno; un più efficace assorbimento dell’acqua; l’eliminazione dello strato di erba secca; un miglioramento delle caratteristiche del suolo.

Dopo l’arieggiatura, e un successivo taglio, se il tappeto erboso non è fitto e uniforme, si procederà con la trasemina. La trasemina consiste nell’eseguire una semina su un tappeto erboso già esistente, con lo scopo di renderlo più fitto e quindi di migliorarne l’aspetto. Il seme va ben ricoperto con il terriccio. Ricordiamo di utilizzare il SUBSTRATO PER TAPPETI ERBOSI TERFLOR.

01 Marzo 2016