Consigli di Gennaio e Febbraio

Durante i mesi invernali anche se la maggior parte delle piante è a riposo vegetativo possiamo iniziare a programmare i lavori da fare in giardino, sul terrazzo e nel nostro orto. 

 

APPARTAMENTO

Le piante che si trovano riparate all’interno di un appartamento vivono in locali riscaldati e troppo secchi. Se possibile, si consiglia di allontanare i vasi dai caloriferi, cercando di mantenere un certo tasso di umidità nell’aria tramite umidificatori o più semplicemente con frequenti nebulizzazioni.

Le temperature ideali sono quelle intorno ai 20°C, mentre gli ambienti dovrebbero essere sempre molto luminosi ma mai con luce diretta (in carenza di luce le foglie tendono a rimanere di piccola dimensione e a ingiallire, per poi seccare e cadere).

Le annaffiature dovranno essere effettuate con moderazione, evitando ristagni d’acqua, causa di marciumi a livello radicale. Le concimazioni vanno sospese fino al mese di febbraio inoltrato. Le foglie delle piante vanno ripulite dalla polvere utilizzando un batuffolo d'ovatta intriso d'acqua distillata o demineralizzata.

 

TERRAZZO E BALCONE

In questo periodo si preparano vasi e contenitori in attesa della primavera. Nelle regioni a clima più mite, come quelle meridionali, siamo ancora in tempo per piantare le bulbose a fioritura primaverile come crocus, allium, tulipani, gladioli, mentre per avere qualcosa di pronto effetto meglio puntare su piante che durante l’inverno si ricoprono di bacche, quali Viburno, Nandina domestica, Cornus, Cotoneaster, Pyracanta, etc .. ..

Si mettono a dimora le viole, i ciclamini e l'erica carnea particolarmente adatta sia per il giardino che per i terrazzi ed i balconi.

Noi consigliamo anche la Camellia sasanqua (“Camelia invernale”) che ben si adatta in vaso. Gli ibridi di Camellia oleifera sopportano molto bene il freddo e in pieno inverno si ricoprono di numerosi fiori bianchi, mentre quelli di Camellia granthamiana sono caratterizzati da fiori larghi fino a 14 cm che si aprono verso  la fine di dicembre. Il terreno deve essere acido (pH 5,5-6), fresco, ricco di sostanza organica e ben drenato. Scegliamo SUBSTRATO PER ACIDOFILE TERFLOR.

Le camelie sono piante rustiche e sopportano temperature anche di parecchi gradi sotto lo zero (tra 10 e -15°C), ma una pacciamatura con CORTECCIA TERFLOR o con SUPER ORGANICO TERFLOR impedirà al terreno di gelare, e con esso le radici delle piante.

Se le camelie sono coltivate in vaso – sempre utilizzando SUBSTRATO PER ACIDOFILE TERFLOR - dalla primavera si portano all’esterno, in posizioni riparate e luminose, evitando però la luce diretta del sole, che potrebbe essere dannosa per il fogliame.

In questo periodo occorre controllare periodicamente le barriere predisposte prima dell’arrivo del freddo a difesa delle piante poste all'esterno su balconi e terrazzi.

GIARDINO E ORTO

In giardino limitarci a raccogliere le foglie e i rametti che si sono man mano depositati sul terreno. Gli alberi, soprattutto quelli più giovani e i cespugli/siepi in giardino vanno liberati scuotendoli dal peso eccessivo della neve per evitare che i rami si spezzino. Vanno eliminati i rami secchi, colpiti da malattie o danneggiati dal vento e dalla neve con tagli netti. Se necessario si cambiano le legature ai tutori e si rinnova lo strato di materiale pacciamante – utilizzando CORTECCIA TERFLOR  e/o SUPER ORGANICO TERFLOR - alla base delle piante.

Nel giardino sono in fiore Arbutus Unedo, Camellia sasanqua, Chimonanthus praecox o (C. fragrans), Erica carnea, Mandorlo e Viburnum tinus, Viburnum Fragrans, etc .. .. 

Chimonanthus praecox (Calicanto), forse tra le piante più rappresentative dei mesi invernali, poiché fiorisce in pieno inverno, tra dicembre e febbraio, anche sotto la neve. I fiori sono gialli all'esterno e porpora all'interno, intensamente profumati di limone e di spezie, e a forma di coppa. Si coltiva sia in piena terra, sia in giardino e può essere sia sempreverde che a foglia decidua.

Altra specie tipicamente invernale è l’ elleboro (Helleborus niger), una pianta erbacea perenne che può sopportare senza problemi temperature anche molto rigide, di molti gradi inferiori allo zero, così da permettere durante i mesi invernali, e anche sotto la neve, una gradevole presenza fiorita in giardino.

In questo periodo possiamo mettere a dimora le Paeonia. In Cina erano ritenute così preziose da essere portate in dote in alcuni matrimoni. Sono riprodotte in vasi Ming, francobolli e tessuti fino ai giorni nostri. La prima peonia arrivò in Europa alla fine del '700. Le forme meno vigorose generano un arbusto di 40-60 cm, mentre quelle con portamento vigoroso formano un cespuglio di circa 1 m, invece le più grandi arrivano ai 2 m di altezza nel corso degli anni. Per le peonie arbustive si consiglia un terreno ricchi e ben drenati, soleggiato o leggermente all'ombra. La buca d’impianto deve essere profonda e larga almeno 50 cm. Alla base della buca si aggiunge ARGILLA TERFLOR per migliorare il drenaggio, mentre per arricchire il terreno di elementi nutritivi è necessario aggiungere SUPER ORGANICO TERFLOR. Il punto d'innesto va lasciato sotto 5-10 cm di terra. Irrigare con moderazione.

Le peonie erbacee si trovano in commercio sotto forma di bulbi secchi. Si mettono a dimora da settembre a maggio. Scegliere una esposizione leggermente soleggiata.  Le buche devono essere larghe e profonde tra 40-50 cm. Alla base della buca si aggiunge ARGILLA TERFLOR e successivamente una manciata di SUPER ORGANICO TERFLOR.  Una volta riempita la buca, i bulbi si collocano in modo che si trovino  sotto 5 cm di terra. Ricordiamo che una piantagione troppo profonda può compromettere la fioritura per molti anni . Una volta riempita la buca si annaffia ma senza eccessi.

Le peonie coltivate in piena terra avvantaggiano di una concimazione con SUPER ORGANICO TERFLOR  ogni tre mesi da febbraio fino all’autunno.

Le peonie sono piante adatte ad essere coltivate in giardini rocciosi, bordure, aiuole, e in vaso.

Se coltivate in vaso, le peonie prediligono un terriccio con un pH ottimale sub-acido o neutro: (6,5-7). Per migliorare la radicazione e consentire un adeguato apporto di elementi nutritivi, scegliamo per le  peonie in vaso il SUBSTRATO PRIMA VITA TERFLOR.

Anche le erbe aromatiche hanno bisogno di cure. Si eliminano i rami vecchi e malati.

In serra riscaldata si iniziare a seminare:  viole del pensiero, Asparago ornamentale, garofani, primule, zinnie, salvia, petunie, portulache, lobelia.. ..  anche una semplice cassetta in legno forata sul fondo può sostituire una serra riscaldata. La seminiera va sempre collocata vicino ad una finestra e coperta con un foglio di plastica o una lastra di vetro o di plastica trasparente.

In piena terra vanno seminati papaveri, fiordalisi, speronella, iberide perenne, pisello odoroso.

Tra gennaio e febbraio eliminiamo i rami secchi e/o spezzati dai nostri rosai.

Se il terreno non è gelato si possono mettere a dimora le giovani piantine dotate di radice nuda, ma non  prima di avere eseguito una rincalzatura e successivamente alla pacciamatura con CORTECCIA TERFLOR o SUPER ORGANICO TERFLOR. Lo strato pacciamante ha lo scopo di proteggere il colletto della pianta dal freddo, oltre quello di contrastare la crescita delle erbe infestanti dalla primavera. 

In gennaio, in serra riscaldata o in letto caldo, si seminano: basilico, lattughe, cavoli, pomodori, basilico, peperoni, melanzane, porro, sedano, scarola, zucchino. Come substrato specifico per la coltivazione, ideale per un corretto accrescimento dell’apparato radicale e con un equilibrato apporto di elementi nutritivi, si consiglia il SUBSTRATO LE MIE BONTA’ TERFLOR.

In piena terra, cipolla bianca, fave, piselli, porro, ravanello, rucola, valerianella.

In febbraio, in serra riscaldata, si seminano: melone, anguria, cetriolo, zucca, zucchino, pomodoro, melanzana, peperone, sedano, basilico.  Utilizziamo il SUBSTRATO LE MIE BONTA’ TERFLOR.

Il tunnel va sempre arieggiato nelle giornate di sole, così evitare la formazione di condense. Le irrigazioni vanno sempre moderate.

Negli angoli assolati dell’orto possiamo seminare: carote, cece,  fava, lattuga da taglio, pisello, spinacio, valerianella, prezzemolo, cipolle, cavoli estivi, bietole, cicorie.

Non tutti però hanno a disposizione un giardino dove poter coltivare ortaggi e piccoli frutti a piacimento.  In questo caso la soluzione è: sfruttare tutti gli spazi (balcone, veranda, etc..). Se il balcone è piccolo basta scegliere le varietà rampicante (fagioli, fragole, zucche, piselli, pomodori, melanzane, ecc...) invece di quella a cespuglio. Altra soluzione è quella di utilizzare portavasi che si sviluppano in altezza o piantare in un unico vaso più varietà di ortaggi, ma prestando attenzione agli accostamenti (piante della stessa famiglia non vanno d’accordo!).

Utilizziamo il substrato biologico POLLICINA.

Ma se davvero lo spazio a disposizione è minimal, bé non scoraggiatevi, POLLICINA può essere utilizzato come SACCO DI COLTURA (le piante si possono trapiantare direttamente nel sacco). Ricordiamo che prima di annaffiare bisogna praticare dei fori al di sotto del sacco per drenare l’acqua in eccesso. In tal modo è possibile coltivare nel sacco tutto ciò che desideriamo direttamente sul nostro balcone.

 

TAPPETO ERBOSO

Tra gennaio e febbraio il tappeto erboso non ha bisogno di grandi cure ma una delle operazioni da fare in questo periodo è quella dell’arieggiatura. Questa operazione, talvolta troppo spesso trascurata, è molto importante e assieme ad un adeguato apporto idrico, il controllo delle malattie e una corretta concimazione, consente di avere un prato sano. L’arieggiatura del prato consiste nell’eseguire dei fori nel prato con degli spuntoni o anche estraendo delle sottili porzioni di terreno (“carotaggio”).

Con tale operazione si ottengono non pochi vantaggi, tra i quali: ossigenazione della zona radicale del prato e del terreno circostante; una migliore azione penetrante degli elementi nutritivi nel terreno; un più efficace assorbimento dell’acqua; l’eliminazione dello strato di erba secca; un miglioramento delle caratteristiche del suolo. 

10 Gennaio 2016